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Dito a scatto

Che cos’è il dito a scatto?
È una malattia causata dalla compressione dei tendini al loro passaggio al di sotto delle rispettive docce fibrose di scorrimento.
I tendini del polso decorrono all'interno di guaine sinoviali che talora si ispessiscono e ostacolano il movimento del tendine che riesce a superare l'ostacolo solo dopo un caratteristico scatto ben osservabile clinicamente.

Qual è il quadro clinico?
Nelle fasi iniziali della malattia il paziente trova difficoltà nel flettere il dito in questione, accusando dolore. In seguito questo movimento diventa sempre più doloroso e talora il paziente riesce a flettere il dito attivamente, ma non ad estenderlo.
L'estensione del dito è possibile solo aiutandosi con l'altra mano e in questo movimento risulta ben percepibile il caratteristico scatto dovuto al superamento della strozzatura da parte del tendine.
Alla palpazione è talora apprezzabile sul palmo della mano, in corrispondenza dell'articolazione metacarpo-falangea, un piccolo rigonfiamento dovuto all'ispessimento della guaina e del tendine medesimo. La palpazione di tale area risulta molto dolorosa.

Qual è il trattamento?
Talora, nei casi non avanzati, tale patologia trova beneficio con un'infiltrazione di preparati cortisonici,oppure preferibile è il tentativo fisioterapico condotto attraverso l’utilizzo del Laser, della Ionoforesi e dell’Ultrasuono,associando a questa terapia strumentale anche un trattamento manuale del fisioterapista, proteso ad ammorbidire i tessuti della mano del paziente.
Tale beneficio  è di solito permanente, e la remissione della sintomatologia può talora essere duratura.
Nei casi avanzati si deve procedere all'intervento che consiste nella sezione della guaina ispessita e talora nella sua parziale asportazione.
L'intervento è sempre eseguito in anestesia locale e in regime di day-hospital. L'incisione è solitamente di un centimetro.

Qual’è il decorso post-operatorio?
Dopo l'intervento chirurgico la mano andrà posta in un reggibraccio per un giorno e andranno assunti farmaci antiinfiammatori per tre- quattro giorni.
Successivamente verranno fatti cominciare al paziente graduali esercizi fisiochinesiterapici di flesso-estensione delle dita e movimenti passivi per elasticizzare i tessuti,in particolar  modo la cicatrice.
Dopo 10-12 giorni può essere ripresa attività lavorativa leggera e verranno rimossi i punti di sutura . Solo dopo circa un mese verrà eseguita una visita di controllo finale.